sabato, 28 maggio 2005
Un anno fa a quest'ora mi trovavo a bordo di un pendolino che portò non poco ritardo, io e due amici israeliani che all'ultimo momento avevano deciso di accompagnarmi per visitare Roma
Alla stazione centrale mi raggiunse mio padre, per salutarmi,.
come salutarti? -vi chiederete voi-
Semplice, con me avevo un enorme trolly azzurro cielo con dentro tutto quello che ero riuscita a prendermi da casa, ma sopratutto un grande sogno, pronto a realizzarsi. Mi stavo trasferendo (ho fatto un trasloco a metà sul pendolino e metà con la spider del mio lupo...)
Quel viaggio pareva eterno, non arrivavamo mai, e io ... io ero piena di speranze, di trepidazione, di amore da dare e mostrare, di coccole da fare, baci da spalmare e il treno era lento, troppo lento per me, troppo in disarmonia con i battiti del mio cuore.
Lunghe e iterminabili ore seduta mentre fuori dal finestrino correva troppo lentamente mezza italia o quasi, lunghe e interminabili ore passate al bar a ber caffè, parlando in inglese con gli amici, mentre tutti ci guardavano in maniera buffa, loro non hanno nulla degli stranieri, potrebbero esser tranquillamente presi per italiani e di certo la gente si domandava il perchè di questa nostra conversazione esterofila
Lunghe ore senza sigarette, con lo sguardo oltre il vetro in un punto non meglio definito e la testa immersa in sogni da realizzare, in sfide da vincere ( che con il lupo è sempre una sfida) e obbiettivi da raggiungere.
Lungo il viaggio, troppo, fin da lasciarmi il tempo di pensare a cose tristi a volte, da lasciarmi il tempo di credere che forse non era la cosa migliore quella che stavo facendo, che forse avrei fallito...
Ma forse NO
Il 21 novembre 2003 il Lupo si imbatte in un mio fotoblog (oggi cancellato) e lascia un commento, io vado a ripsondere nel suo blog e da li nasce un' amicizia, uno scambio di numeri di cellulare, di e mails di contatti mess...
Ci sentiamo, ci scriviamo, ci teniamo compagnia, ci "innamoriamo" come due bimbi di una persona mai vista, di cui non conosciamo l'odore, non conosciamo il sapore, il lucchiio degli occhi, nulla.
Un mese dopo lo sguardo ha colore e luce, i sorrisi sono ampi e sinceri, le pelli si annusano e sfiorano, le labbra si mordono e assaggiano, due gusti di gelato si mischiano come in una coppetta di cartone patinato in mano ad un biscolo pischelletto
Il 28 maggio04 iniziamo a convivere...un po' tutto molto di corsa insomma, forse un po' da irresponsabili... i dubbi sono ammessi, ma non per me.
Ora non sapendo trovare una data all'inizio della mia complicata storia d'amore, diciamo che come anniversario abbiamo scelto il mio trasferimento in capitale...
Oggi è un anno, un anno esatto che sono capitolina, oggi è un anno esatto che questa è la mia casa, questa la mia città, questo il mio compagno, questa la mia vita...
E ne sono felice oggi più di ieri e meno di domani.
mercoledì, 25 maggio 2005
........ capita spesso e volentieri, eggià capita che un sito non si apra, che vi faccia infuriare...
ebbene da oggi potete correre ai ripari...
cliccate QUI
buon divertimento
domenica, 15 maggio 2005
Ho tante cose da raccontare e a dir il vero non so nemmeno da dove cominciare...
ok comincio con spiegarvi il perchè di quel testo, anche se a me pare tanto chiaro e sicuramente è chiarissimo per chiunque mi conosca bene e magari conosca il lupo.
Mina sicuramente ha conosciuto un sosia mentale, un gemello di neurone del mio lupo, per chi non avesse mai vissuto tale storia d'amore con tale essere di genere maschile è difficile forse da capire, ma loro, i lupi, sono davvero così e davvero forse questa è vita, quella delle eterne lotte per un qualcosa quelle delle rare rarissime coccole. Carota e bastone, questo è il mio rapporto con lui, questo quello che lo tiene vivo e mai monotono, eppure a volte, a volte piango tanto tanto, come non ho pianto mai prima.
eppure a volte, a volte sempre anzi mi sento viva viva e il cuore batte forte e io non mi addormento in una situazione di comodo che rischierebbe di mantarmi in coma affettivo.
Facile da intuire che c'è stata un'enorme litigata, una di quelle che ti fanno rivalutare tutto e ti chiedi se davvero ne vale la pena e piangi e non mangi e stai male, e vorresti addormentarti e sperare che con te si addormenti anche il dolore.
Una di quelle liti dopo le quali far la pace è stupendo e ti insegna a guardare i colri della primavera quasi estate qui nella capitale, con l'amore che non riuscivi a sentire più...per le piccole cose.
Ovvio che la pace è arrivata e dopo la caduta sono risalita sulla mia altalena emozionale, con il cuore che batte veloce e forte, quasi sottopelle, quasi fuori dal petto, con la paura di cadere, di farmi male, ma con l'ambizione, l'illusione e la presunzione che spingendo un po' di più, solo una spinta in più posso arrivare al cielo e toccare le stelle...
Basta un po' di equilibrio, basta lo slancio, basta crederci e in un attimo sei lì, dove dorme la luna e ridono le stelle, dove il sole splende alto a mezzogiorno e apre i fiori tutti del mio giardino.
Fino al cielo, non so se sia il settimo, il sesto o l'ottavo, ma lì, con i piedi completamente staccati dal terreno, lì in equilibrio su un'altalena che non si sa dove e a quali rami sia agganciata, ma che non si spezza e ondeggia, forte e lento, con calma e con impeto, come noi.
come due corpi, i nostri, che fanno l'amore.
Seconda parte del post.
Ieri il matrimonio di un cugino del lupo, bello bellissimo, entrambi stupendi, lui e la sposa. Ieri il lancio del bouquet che volutamente non ho preso, non percè io non volgia sposare il mio amore, ma solo perchè questo sogno, questo progetto è una cosa nostra e non voglio, non voglio proprio che possa diventare argomento di discussione tra tutte le zie pettegole, che già troppo e troppo spesso entrano nella nostra vita
E ovviamente, sebbene io faccia la dura, sono una grande sognatrice e sogno, sogno come sarà il mio di matrimonio, che ci sarà e cerco di immaginarlo, di vederlo, nei dettagli...
Mi chiedo a chi chiederei di farmi da testimone, e mi rispondo subito che lei sarebbe sicuramente la mia dolce e grande amica Dany e lui, lui non so, lo chiederei all'uomo che ho amato di più nella vita e al quale voglio ancora un enorme bene, ma non so quanto lui abbia metabolizzato la fine del nostro amore e so che non mi direbbe mai di no, ma forse gli farei del male e troppo gliene ho fatto in questi anni
E allora forse sarebbe meglio mio fratello, il più grande, quello che ha odiato quasi ogni uomo abbia sfiorato la sua piccola sorellina, quello che di solito è chiuso e antipatico causa timidezza con chiunque, ma che adora il lupo e gli vuol bene dal primo momento in cui lo ha incontrato...
e mi vedo a promettergli che sarà per sempre, nella salute e nella malattia, nella gioia e nel dolore...
e mi sento, mi sento chiaramente dire sì lo voglio
domenica, 08 maggio 2005
Grande grande grande
Mina
Con te dovrò combattere
non ti si può pigliare come sei...
i tuoi difetti son talmente tanti
che nemmeno tu li sai...
sei peggio di un bambino capriccioso
la vuoi sempre vinta tu...
sei l'uomo più egoista e prepotente
che abbia conosciuto mai.
Ma c'e' di buono che al momento giusto
tu sai diventare un altro...
in un attimo tu
sei grande grande grande e le mie pene
non me le ricordo più.
Io vedo tutte quante le mie amiche
son tranquille più di me
non devono discutere ogni cosa
come tu fai fare a me...
ricevono regali e rose rosse
per il loro compleanno
dicon sempre di sì
non han mai problemi e son convinte
che la vita e' tutta lì...
invece no, invece no
la vita e' quella che tu dai a me...
in guerra tutti i giorni sono viva
sono come piace a te...
ti odio e poi ti amo e poi ti amo
e poi ti odio e poi ti amo...
non lasciarmi mai più.
sei grande grande grande come te
sei grande solamente tu.
Ti odio e poi ti amo e poi ti amo
e poi ti odio e poi ti amo...
non lasciarmi mai più.
Sei grande grande grande come te
sei grande solamente tu.
Non lasciarmi mai più.
Sei grande grande grande come te
sei grande solamente tu.