domenica, 28 novembre 2004
Un uomo malato e sofferente, seppure per una banale influenza è spesso peggio di un lupo affamato, ferito, stanco e stremato lasciato in libertà che dai boschi scende al villaggio...non sempre si accontenta solo di polli e gallinelle.
Un uomo malato patisce tutte le sofferenze del globo terrestre, chiede attenzioni e coccole, ma che il cielo abbia compassione della poveretta che proverà ad avvicinarsi...
Nessuna parola sarà dolce, ma saranno solo lamentele e lagne e frigne e scocciature, nessuna premura sarà cara e gentile, sarà solo un ulteriore scocciature proveniente dalla stupida femmina che non può capire, non può comprendere il dolore
Nessuno poò sapere, nessuno può capire, nessuno ha mai sofferto quanto lui, come lui, in quel momento.
Il mio uomo malato...è insopportabile, irascibile, scontroso, acido, tragico, melodrammatico...
Io sono la stupida che si preoccupa e imperterrita prova incessantemente ad avvicinarsi...
Comunemente chiamato sesso forte, non vorrei sembrare eccessivamente femmisnista anche se un pochetto lo sono, ma questa vi giuro non l'ho capita mai...
Sesso forte loro? maddecchè????
Un uomo solo spesso si lascia andare al degrado fisico mentale,
un uomo in difficoltà che non appartengano al mondo materiale, meccanico, è spesso un uomo perso.
Un uomo che perde un amore, resta un uomo ferito e amareggiato per anni a leccarsi le ferite e richiudersi in se stesso, spesso poi cresce in lui un non so che di misogino che è tristezza e paura allo stato puro
Un uomo che lava i piatti o cucina cerca mille approvazioni e ringraziamenti.
Un uomo che gestisce la famiglia come ogni donna e mamma e bersaglio di innumerevoli ammirazioni, mentre la donna, lei ..bè è normale che lo faccia, è il suo mestiere...è nata per quello...
Glu uomini, piccoli cuccioli mai cresciuti...
Gli uomini così imperfetti, così immaturi, così insopportabili e deboli...
Gli uomini, gli uomini come il mio...
Così amabili ed adorabili nonostante i loro mille difetti, nonostante gli umori ballerini, l'aggressività, l'irruenza e arroganza verbale a volte...
E qui, qui scende l'opinione che ho di noi donne, sceme nel dna, gallinelle per natura, seppur indubbiamente più forti, li amiamo, li proteggiamo, li mettiamo al mondo, li coccoliamo, figli che poppano dal nostro seno e mariti e compagni più figli dei figli. Loro i nostri bimbi...
E diciamo poi che con loro ci sentiamo protette...maddecchèè???
Eppure seppur non credo si capisca da questo post...io lo amo, lo amo con tutta me stessa, lo amo in ogni mio respiro...
e ora, scusatemi vado da lui, ha tossito, forse con un po di coccole, guarirà...
martedì, 23 novembre 2004
Una passeggiata per piazza Navona, per sentire l'aerea di Natale in giro per Roma, un giretto in campo dei fiori, nelle stradine vicine, il centro in moto, sfrecciando tra le auto, senza fare file ne code, ma con l'aria fresca dell'inverno che colpisce le guance.
San pietrini sotto le suole delle scarpe, colori e luci e ricordi di quelle stesse strade persorse anni fa quando ancora non ero romana e sognavo di diventarlo.
Una bibita in via della pace, già la pace che sento dentro, da Johnattan's angels... ma di angeli io non ne vedo...di certo non siamo io e lui degli angioli...
Ci prendiamo per mano, passeggiamo ancora un po' , viaggiamo nelle scenografie di alberto Sordi e del marchese del Grillo e torniamo nella nostra calda casuccia.
Domani un colloquio, incorciate le dita
domenica, 21 novembre 2004
Ieri ho avuto modo di conoscere una persona dolce, aperta e molto amichevole, una famiglia fantastica, unita ed ospitale, ho avuto modo di ridere e scherzare, di avvicinarmi a visi e sorrisi nuovi e ancora una volta di vedere che spesso dietro ad amicizie virtuali si nascondono dolci sorrisi reali.
Lui è un amico on liine del mio cucciolo, ed è un cucciolone dolce dolce che mi sta aiutando molto per procurare al mio amore il giusto regalo di Natale.
Dato che il mio amore comunque si aspetta il regalo che andrò a fargli per natale ho pensato bene di organizzargli una caccia al tesoro per il giorno, saprà quello che andrà a ricevere ma almeno farà fatica a trovarlo.
mercoledì, 17 novembre 2004
Eccomi,
avevo un blog, lo ho avuto a lungo, ma poi piano piano mi sono stancata del giro che si era creato, delle aspettative che avevano i miei lettori, mi sono stancata e nemmeno io so di cosa, ora ho un nick diverso, ma sono sempre io, non lo so se ho voglia di aprirlo davvero questo nuovo blog, ma voi, datemi una mano a capirlo, per favore...